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Lo Stabilimento Inglese Dei Carrelli Elevatori Definisce Gli Standard Mondiali Di Qualità

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Electric-Counterbalance-Truck-Assembly-at-CraigavonIn occasione dei festeggiamenti Hyster per i 35 anni di produzione a Craigavon, nell'Irlanda del Nord, Alan Little spiega che l'attenzione alla qualità è stato l'elemento fondamentale per il suo successo.

“Produciamo carrelli elevatori Hyster in Irlanda del Nord dal 1981,” dice Alan Little, Vice President Manufacturing & Logistics EMEA. “Allora i carrelli erano meno sofisticati, ma i principi che applicavamo per la gestione complessiva della qualità in tutto il processo produttivo erano gli stessi.

“Negli anni '80, affidabilità, robustezza e bassi costi di esercizio erano alcuni dei principali obiettivi della progettazione e della costruzione, e questa vale ancora oggi,” dice Alan, che approdò in Hyster nel 1983 e divenne Direttore dello stabilimento di Craigavon nel 1998. 

“In tutta la nostra storia, approfondite indagini con i clienti hanno contribuito a definire gli obiettivi di progettazione di ciascun carrello, per garantire che ci concentrassimo sempre sui reali desideri ed esigenze dei proprietari e degli operatori,” ha aggiunto. “Oggi, abbiamo un'enorme scelta di carrelli elevatori e di soluzioni correlate a sostegno di una vasta gamma di aziende, indipendentemente dalla gravosità delle loro applicazioni.”

Prodotti di qualità per un mercato globale

Migliaia di carrelli elevatori vengono costruiti ogni anno nello stabilimento situato a sud-est di Belfast. È il più grande stabilimento di carrelli controbilanciati rimasto nel Regno Unito ed è da qui che provengono tutti i carrelli Hyster® destinati ai mercati europei:
Carrelli elevatori elettrici controbilanciati da 1,3 a 3,5 tonnellate 
Carrelli elevatori controbilanciati a combustione interna da 1,6 a 5,5 tonnellate con pneumatici
(Comprese la serie Fortens e nuovissima serie XT)

È anche il fornitore mondiale per specifiche serie di cilindri di sollevamento.

La maggior parte dei prodotti costruiti nello stabilimento di Craigavon viene esportato in Europa, Russia, Africa e Medio Oriente, contribuendo in misura importante al mercato dell'export inglese. Nello stabilimento da 41.300 m2, inaugurato nell'aprile 1981, lavorano oggi diverse centinaia di dipendenti per garantire che la qualità Hyster® rimanga un punto fermo. 

“Negli ultimi anni ci sono stati importanti investimenti volti a garantire che l'attività di questo impianto poggi ancora sui pilastri dei volumi elevati, dei costi contenuti, dell'alta qualità e della puntualità delle consegne,” afferma Alan. “La qualità è stata un elemento importante per la crescita, contribuendo al mantenimento dei clienti esistenti e all'acquisizione di altri nuovi con alcune fra le maggiori aziende di produzione e logistica al mondo.”

La qualità dell'assistenza è anch'essa una parte essenziale dell'esperienza del cliente. Hyster può contare sulla rete mondiale di centinaia partner di distribuzione, attentamente selezionata, sulla base della qualità e dell'etica di servizio ai clienti, al fine di fornire la consulenza di personale esperto, assistenza tempestiva a livello locale e la fornitura di pezzi di ricambio.

Definizione dello standard per la produzione

Con procedure sempre migliori, Craigavon ha definito lo standard della qualità Hyster® in tutto il mondo. La compagnia Hyster beneficia dell'esperienza e delle risorse di un'organizzazione leader con 12 unità produttive nel mondo che fabbricano componenti di qualità e assemblano carrelli elevatori.  

Tutte le sedi, sono certificate ISO, impiegano tecnologie produttive di alto livello e applicano procedure all'avanguardia, tra cui il metodo Demand Flow Technology (DFT), introdotto per la prima volta nello stabilimento di Craigavon nel 1995 e ora utilizzato in tutti gli stabilimenti produttivi del gruppo in tutto il mondo.  Questo innovativo sistema all'avanguardia trasformò il modo di lavorare in fabbrica, consentendo di produrre qualsiasi modello, qualsiasi giorno in base alla domanda del cliente.  I processi si avvalgono di una forza lavoro flessibile e consentono di adattare il volume di prodotti in base alle effettive vendite e di ottimizzare le risorse produttive e finanziarie eliminando gli sprechi. Anziché controllare la qualità al termine della costruzione del carrello, con DFT i controlli di qualità sono parte integrante del processo di assemblaggio, introducendo il concetto della qualità integrata.

Alan dice “la qualità del nostro personale, processi e fornitori è fondamentale per il processo.  In considerazione di questo, e in aggiunta alla funzione di Controllo qualità, Hyster si avvale di Supplier Quality Engineer che operano presso le sedi produttive di tutto il mondo.  Questi SQE collaborano con i fornitori per aiutarli a sviluppare processi ripetibili che producano componenti di qualità costantemente elevata.” 

Il costante miglioramento è essenziale per il processo produttivo con iniziative Six Sigma condotte nel corso dell'attività produttiva.  I progetti sono anche collegati a iniziative Six Sigma, che hanno contribuito a migliorare ulteriormente la qualità dei prodotti, come nel caso della serie di gran successo Fortens® di Hyster.

Ottimizzazione della qualità mediante la tecnologia

Milioni sono stati investiti in nuove tecnologie nello stabilimento per integrare una qualità ancora superiore in ogni fase del processo di produzione. Nel 2004, è stato introdotto un nuovo sistema di verniciatura che ha incrementato notevolmente il numero di carrelli che vengono verniciati giornalmente.  La verniciatura a polvere riduce il costo per il cliente, migliora notevolmente la qualità di finitura e la durata oltre a salvaguardare l'ambiente grazie al minor inquinamento rispetto alla verniciatura a umido.

Negli ultimi anni, sono stati effettuati altri investimenti in aree quali, i centri di tornitura di aste e tubi che si avvalgono di robot di movimentazione e strumenti di misurazione laser per ridurre ulteriormente le possibilità di errore e un banco di prova olio che consente la produzione di cilindri di qualità per i clienti.  Nel gennaio 2016, sono anche state introdotte due celle di saldatura robotizzate che, oltre a migliorare funzionalità, flessibilità e facilità di programmazione, hanno un minor impatto ambientale, poiché i fumi vengono aspirati e filtrati dal sistema di ventilazione a soffitto. 

Sostenibilità per un ambiente di qualità

Nel 2011, Craigavon ha introdotto un sistema di controllo dell'energia per porre le basi per una strategia di gestione energetica e ha effettuato interventi quali, l'installazione di un impianto di illuminazione ad alta efficienza energetica. È inoltre in fase di introduzione un sistema di illuminazione perimetrale che può abbattere il consumo energetico fino al 50 percento. 

Nel 2013, l'introduzione di un compattatore di rifiuti sul posto e la scelta di un'azienda di trattamento rifiuti locale ha consentito a Craigavon di affidare a terzi l'attività di riciclaggio dei rifiuti evitando il conferimento in discarica di rifiuti indifferenziati. In media, Craigavon recupera il 95 percento dei rifiuti, corrispondenti a 200 tonnellate eliminate dalle discariche o all'equivalente dei rifiuti medi di 222 famiglie – e nel nel 2015, lo stabilimento ha raggiunto un tasso di differenziazione dei rifiuti del 97 percento.

Altri investimenti effettuati sul sito Craigavon hanno contribuito a ridurne l'impatto ambientale. Lo spostamento del magazzino all'interno del sito elimina la necessità di trasportare i materiali tra i siti, riducendo le emissioni di CO2 di 108 tonnellate all'anno, mentre la sostituzione della rete idrica locale ha diminuito il consumo d'acqua da 28 milioni di litri a 10 milioni di litri.  È anche in programma l'installazione di un imponente impianto di pannelli solari che in futuro fornirà a Craigavon una fonte di energia rinnovabile. 

Il successo “premiato” di Craigavon

Questa dedizione alla qualità nello stabilimento di Craigavon è testimoniata da una serie di premi diversi.  Nel 2015, lo stabilimento ha ottenuto la certificazione ISO 50001 per il suo impegno a favore dell'efficienza energetica e per lo sviluppo di un sistema di gestione dell'energia (EnMS).  Ha anche ricevuto il riconoscimento del prestigioso ROSPA Gold Award for Health and Safety (Primo premio per Salute e sicurezza).

Altri recenti successi comprendono il conseguimento dell'Investors in People Gold Award come riconoscimento per l'efficace gestione del personale, l'ottenimento dell'accreditamento OHSAS 18001 per la salute e sicurezza sul lavoro e l'incoronamento come “Best Place to Work” (Miglior posto per lavorare) in occasione degli Irish News Workplace & Employment Awards 2013.

Gli elevati standard qualitativi sono anche stati riconosciuti in occasione del conferimento del prestigioso Northern Ireland Quality Award 2011 (EFQM).  Il Quality Award è definito “il più alto riconoscimento attribuibile a un'organizzazione, nell'ambito delle aziende di pari livello.” Organizzato dal Centre for Competitiveness, nell'ambito del processo di valutazione e delle 500 ore di valutazione, lo stabilimento è stato messo a confronto con altri costruttori leader a livello mondiale.

I Northern Ireland Quality Awards si basano sul modello di eccellenza della European Foundation for Quality Management (EFQM), riconosciuto a livello internazionale, uno dei metodi più validi per valutare le performance delle organizzazioni in termini di leadership, personale, strategia, partnership e risorse, processi, prodotti e servizi, clienti, rilsultati chiave e welfare sociale.

Inoltre, nel 2013, Alan Little ha ricevuto il riconoscimento per i servizi prestati all'industria nell'Irlanda del Nord ed è stato premiato con l'onorificenza MBE (Member of the Most Excellent Order of the British Empire).

Da sottolineare anche come lo stabilimento di Craigavon abbia anche ricevuto una visita da parte del Primo Ministro britannico, David Cameron, nel novembre del 2012, nel corso della quale ha sottolineato l'importanza di forti attività produttive come questa ai fini della capacità del Regno Unito di competere con successo in quella che egli ha definito “la gara globale”.