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Hyster Discuterà Delle Fonti Energetiche Alternative Al Congresso Greenport Del 2019

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Al Congresso GreenPort, che si terrà dal 16  al 18 ottobre 2019 ad Oslo, in Norvegia, gli esperti di Hyster Europe presenteranno le ultime novità in merito alla progettazione dei carrelli ad emissioni zero per la movimentazione di container, attualmente in fase di sviluppo presso il porto di Los Angeles, negli Stati Uniti, e il porto di Valencia, in Spagna. 

250_GreenportNella presentazione del 17 ottobre, Willem Nieuwland, Capo progetto di Hyster Europe per i carrelli di grande portata, tratterà delle ““Fonti energetiche alternative per attrezzature da stabilimento mobili” nel corso dell'evento incentrato sulle attività di Ricerca e sviluppo per la Green Technology.  La sua presentazione comprenderà un aggiornamento sulla tecnologia di elettrificazione dei carrelli di grande portata e proseguirà con la trattazione sulle celle a combustibile, le soluzioni di ricarica e i sistemi di alimentazione nelle applicazioni portuali.  

Un carrello di grande portata con motore diesel consuma circa 16 litri di gasolio all'ora, che corrisponderebbero a 128.000kg di emissioni di CO2 al giorno per carrello*, di conseguenza un carrello ad emissioni zero rappresenterebbe un obiettivo importante per il futuro" afferma William. “Elettrificando i porti e le loro attrezzature, i carrelli Hyster® potranno contribuire a migliorare l'ambiente nelle applicazioni portuali.”

Sono attualmente in fase di sviluppo due diversi carrelli Hyster® ad emissioni zero. Attualmente si stanno conducendo prove sulla rispondenza di un carrello per la movimentazione dei container alimentato a batteria alle ben strutturate esigenze applicative dei cicli di servizio più leggeri, come pure su di una versione con estensore del carico alimentata con celle a combustibile, destinata alle applicazioni che richiedono maggiore flessibilità o ai servizi gravosi e intensivi con utilizzo per 24 ore al giorno e 7 giorni la settimana.

“Che si tratti di dover caricare le batterie o di rifornire di idrogeno un carrello per la movimentazione di container, possono esservi problematiche da risolvere per realizzare infrastrutture ottimali,” spiega Willem.  

Per esempio, l'impatto delle operazioni di ricarica delle batterie dipende dalla disponibilità sul luogo di adeguate sorgenti di alimentazione elettrica. È possibile che, in determinate circostanze, non vi sia energia elettrica a sufficienza per effettuare tutte le ricariche occorrenti dei carrelli per la movimentazione di container. Tuttavia, se è disponibile energia elettrica a sufficienza, Hyster Europe prevede che sia possibile implementare una tecnologia che consente di ricaricare nel giro di un'ora le batterie dei carrelli per la movimentazione di container. Questo sarà particolarmente importante in termini di efficienza e rendimento, in quanto l'autonomia delle batterie non sarà sufficiente per un intero giorno di lavoro e di conseguenza si dovranno programmare le ricariche dei carrelli per la movimentazione di container nel corso delle normali giornate d'uso. 

Per chi utilizza la versione con estensore del carico alimentata con celle a combustibile, un fattore di rilievo sarà inoltre la disponibilità di idrogeno.

“A livello globale sono in corso numerosi progetti che potrebbero fornire agli utenti finali un facile accesso all'idrogeno per celle a combustibile", afferma Willem. “La transizione a fonti di energia rinnovabili, come quelle eoliche e ad energia solare, comporta la predisposizione di sistemi locali di accumulo dell'energia e promuove la produzione e lo stoccaggio dell'idrogeno.”

Si prevede che i carrelli alimentati con celle a combustibile offrano lo spazio sufficiente a montare serbatoi dell'idrogeno con capienza sufficiente a sopperire ad una intera giornata di lavoro, e che quindi richiederebbero di un solo rifornimento al giorno. Si prevede che il tempo necessario per i rifornimenti sarà analogo a quello occorrente per i serbatoi di gasolio, tanto da non influire per nulla, o solo in misura minima, sulla pianificazione di utilizzo dei carrelli per la movimentazione di container.

“Le nostre ricerche hanno evidenziato che, per quanto concerne i parametri di produttività e di costo totale di esercizio, i parametri di efficienza e rendimento assumono una rilevanza critica nei carrelli elettrici," afferma Willem. “È per questo che, oltre che in fase di frenata, questi carrelli recuperano energia anche in fase di abbassamento dei container.”

In fase di abbassamento, carrelli Hyster® ad emissioni zero per la movimentazione di container sono in grado di recuperare sino al 64% dell'energia potenziale. Questo corrisponde a una riduzione del consumo di energia nei cicli tipici di servizio di circa il 5% rispetto ai carrelli dello stesso tipo sprovvisti di questo sistema idraulico a recupero di energia. In abbinamento al sistema frenante a recupero di energia (o rigenerativo), il risparmio totale di energia potrebbe arrivare sino al 15% nelle normali condizioni di esercizio. 

“L'elettrificazione delle attrezzature portuali è prossima a venire, e nel breve termine," afferma Willem. “Tuttavia, è importante che il nostro settore industriale continui a interessarsi e discutere delle fonti energetiche alternative. Solo lavorando assieme riusciremo a standardizzare le infrastrutture di ricarica delle batterie e di stoccaggio ed erogazione dell'idrogeno in modo tale da rendere i carrelli "elettrici" facilmente fruibili e adottabili per le applicazioni nei porti e nei terminal portuali."

Non perdetevi la presentazione di Willem Nieuwland al Congresso GreenPort, che si terrà presso il Felix Conference Centre, di Oslo, Norvegia, alle ore 9:20 del 17 Ottobre.  Oppure visitate lo stand approntato da Hyster Europe in occasione dell'evento, per avere maggiori informazioni in merito alle soluzioni di movimentazione "verde" Hyster® , dalle navi alla terraferma. 

Per maggiori informazioni, visitare www.hyster.eu.