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Movimentazione in Sicurezza Di Materiale Infiammabile Nella Supply Chain Dei Prodotti Chimici

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250_Safety_HandlingCon la presenza di ambienti potenzialmente esplosivi nell’intera supply chain dei prodotti chimici, Mark Nailer, Industry Manager di Hyster Europe, illustra le soluzioni Hyster® a 360 gradi che favoriscono una movimentazione efficiente e conforme.

“Basta una semplice scintilla o una superficie bollente per scatenare un incendio negli ambienti potenzialmente esplosivi che caratterizzano la catena di distribuzione dei prodotti chimici,” ha spiegato Mark. “Il controllo del calore e delle scintille è quindi un aspetto importante per le aziende coinvolte nelle attività di produzione, stoccaggio e trasporto di sostanze chimiche infiammabili.”

Materie prime

La produzione e consegna di materie prime al costruttore rappresenta la prima fase della supply chain dei prodotti chimici.  Queste materie prime potenzialmente infiammabili sono destinate ad essere consegnate, pompate e immagazzinate in grandi cisterne. Fusti e grandi recipienti per il trasporto alla rinfusa (GRV) possono essere presenti sia all’interno che all’esterno, in aree in cui operano o passano carrelli elevatori Hyster® con motore a combustione interna, diesel o elettrici.

Può trattarsi di un’area pericolosa di Zona 2*, classificata da ATEX** come un luogo nel quale è possibile, ma non probabile in condizioni di funzionamento normale, la formazione di una miscela di aria e sostanze infiammabili sotto forma di gas, vapore o nebbia.  Per prevenire il rischio di incendio, è fondamentale che a quest’area accedano soltanto carrelli elevatori antideflagranti e opportunamente classificati.

Hyster Europe collabora con partner specializzati, come Pyroban, che effettuano conversioni antideflagranti per favorire la conformità delle attrezzature per la movimentazione dei materiali alle normative locali. Nelle applicazioni di Zona 2, la conversione Pyroban di un carrello Hyster® abbina il rilevamento del gas a vari metodi antideflagrazione quali custodie a respirazione limitata e dispositivi di raffreddamento della temperatura superficiale. 

“È importante che gli operatori siano consapevoli della presenza di un’atmosfera esplosiva in un’area classificata come Zona 2, per cui i carrelli Hyster® che operano in tali aree vengono convertiti con sistemi di rilevamento ‘attivo’ dei gas,” ha spiegato Mark.  “Ne consegue che in caso di rilevamento di determinati livelli di gas o vapore nell’aria, l’operatore riceve una segnalazione acustica e visiva, e se il livello aumenta ulteriormente, può verificarsi lo spegnimento di tutte le attrezzature.”

Oltre ai sistemi di segnalazione per l’operatore, per i carrelli Hyster® impiegati in Zona 2 può anche essere necessario prevedere pneumatici, sedili, batterie o altri prodotti ausiliari speciali, per ridurre il rischio di correnti statiche che possano innescare incendi.  Un’ampia gamma di opzioni è disponibile attraverso i partner di distribuzione locali Hyster®.

Sebbene più comunemente impiegati in attività di Zona 1, alcune applicazioni potrebbero scegliere di utilizzare un sistema di rilevamento ‘passivo’ dei gas in queste zone.  Anziché avviare lo spegnimento del sistema al rilevamento di pericolosi livelli di gas o vapori, questi carrelli elevatori sono convertiti per poter operare in queste condizioni.

Produzione di sostanze chimiche

Nella successiva fase della supply chain, le materie prime vengono miscelate o trattate per realizzare specifici prodotti chimici destinati a svariate applicazioni, dalla farmaceutica e cosmetica, alle industrie alimentare, delle vernici o dei rivestimenti.  

Qui, i carrelli elevatori Hyster® sono solitamente impiegati per trasportare e alimentare i prodotti chimici alla linea di produzione. Queste attività, che prevedono la miscelazione di ingredienti, possono avvalersi di sistemi di pesatura mobili installati sui carrelli che consentono al cliente di effettuare il dosaggio direttamente dal fusto o dal container. Grazie alle informazioni sul peso, il carrello è in grado di fornire con precisione le quantità di ingredienti.

Mentre alcune attività di produzione sono classificate come aree di Zona 2, altre possono essere classificate come Zona 1***, nella quale è probabile che l’atmosfera esplosiva si generi in normali condizioni di funzionamento.

“A differenza delle attrezzature di Zona 2 che si arrestano in presenza di un’atmosfera esplosiva, i carrelli antideflagranti per la Zona 1 devono essere appositamente convertiti per consentirne l’impiego in tali ambienti,” ha detto Mark.  “Queste funzioni di protezione ‘passive’ presentano custodie antideflagranti e molte altre tecnologie essenziali per salvaguardare la produttività in queste attività di Zona 1.”

Oltre ai rischi derivanti dai gas e vapori esplosivi, le sostanze chimiche sotto forma di polveri combustibili presentano anche il rischio di incendio.  Per ridurre il rischio, sono disponibili modifiche antideflagranti per i carrelli Hyster® diesel o elettrici di movimentazione materiali che operano nelle cosiddette aree di Zona 21**** o Zona 22*****.

“Se gli ambienti polverosi rappresentano un problema, è anche possibile installare un sistema di filtrazione aria indipendente in cabina per migliorare il comfort dell’operatore,” ha aggiunto Mark. “E per contribuire a ridurre l’accumulo di polveri non esplosive attorno alla zona del motore del carrello, alcuni carrelli elevatori Hyster® possono essere dotati di ventola idraulica con inversione del senso di azionamento che impiega un timer automatico per eliminare i depositi di residui, come pure di un filtro aria per impieghi gravosi che può aiutare a ridurre l’aspirazione di particelle indesiderate.”

Soluzioni per magazzini e logistica di prodotti chimici

Dopo la produzione, i prodotti chimici finiti vengono immagazzinati in grandi recipienti per il trasporto alla rinfusa e in fusti sigillati in un’area di immagazzinaggio interna o esterna.  Qui, vengono solitamente impiegati carrelli elevatori diesel Hyster®, come quelli della gamma Fortens™ o la serie J Hyster® di carrelli elettrici per trasportare e sollevare carichi. 

Alcune applicazioni del settore chimico possono impiegare bombole del gas o fusti alti che possono essere difficili da movimentare. Per queste operazioni, è disponibile una cabina alta opzionale su determinati modelli di carrelli elevatori Hyster® che offre una migliore visibilità all’operatore, oltre al sedile girevole o rotante per agevolare gli operatori che impiegano spesso il carrello in retromarcia.

“Conversioni antideflagranti possono essere applicate alla maggior parte dei carrelli Hyster® diesel ed elettrici, compresi i carrelli da magazzino,” ha spiegato Mark.  “Questo consente alle varie applicazioni di scegliere soluzioni come un carrello retrattile o VNA che assicurano efficienza e che si adattano alla loro infrastruttura, anche nel caso in cui i carrelli debbano operare in ambienti potenzialmente esplosivi.” 

Infine, i prodotti chimici finiti vengono spesso trasportati dal magazzino da parte di un fornitore esterno di servizi logistici (3PL) che deve anch'esso essere consapevole dei rischi e delle normative che riguardano la movimentazione di prodotti chimici infiammabili. 

Le attrezzature “Hyster® sono molto apprezzate dalle aziende logistiche grazie alla loro affidabilità e al basso costo di proprietà nelle attività su più turni,” ha detto Mark. “I fornitori 3PL che prendono in carico contratti nel settore chimico devono assicurare che i carrelli Hyster® nei loro magazzini e depositi portuali siano opportunamente aggiornati con l’adeguato livello di protezione antideflagrante.”

Trattamento dei rifiuti chimici

Un’altra area di Zona 2 tipica della supply chain è quella destinata allo stoccaggio dei rifiuti chimici al termine del processo di produzione, solitamente all’aperto in fusti sigillati.  Di solito, questi vengono movimentati da carrelli elevatori antideflagranti, sebbene alcune aziende si affidino ai transpallet per il trasporto di carichi non particolarmente ingombranti.  

“Alcune aziende non si rendono conto che anche i transpallet manuali possono produrre un attrito sufficiente a creare una fonte di innesco,” ha spiegato Mark. “Tuttavia, grazie alla collaborazione con esperti fornitori, è possibile modificare i transpallet Hyster® in modo da garantirne la conformità ai relativi standard antideflagranti europei.”

I rifiuti chimici possono includono acque contaminate, batterie, aerosol, colla, vernice, acidi e sostanze liquide chimiche e vengono spesso raccolti da società speciali che trattano e riciclano i rifiuti trasformandoli in nuove materie prime. Molte di queste operazioni dipendono da resistenti carrelli elevatori Hyster® in grado di sopportare le condizioni di difficoltà e sporcizia che caratterizzano molto spesso i siti di trattamento rifiuti.

Soluzioni completamente conformi

“Oltre ad ordinare le corrette attrezzature antideflagranti, le persone coinvolte nella supply chain dei prodotti chimici devono essere coscienti delle proprie responsabilità di garantire la costante conformità,” ha spiegato Mark. 

“Ad esempio, gli interventi di manutenzione e riparazione devono essere eseguiti esclusivamente da tecnici appositamente formati per non compromettere i sistemi antideflagranti accuratamente messi a punto e possono essere necessari ricambi speciali,” ha continuato.

In modo analogo, per quanto concerne la manutenzione, sono necessari audit di sicurezza annuali Ex (Ex-ASAs)****** accompagnati da accurati controlli periodici ******* per garantire che le attrezzature vengano curate con la dovuta attenzione alla sicurezza. 

Per evitare fermi macchina, la rete mondiale di concessionari locali Hyster® assiste le applicazioni del settore chimico nella pianificazione e gestione delle particolari esigenze di manutenzione delle attrezzature antideflagranti Hyster®.

Per maggiori informazioni sull’efficiente ed economica movimentazioni dei materiali nelle applicazioni chimiche, parlare con il proprio partner di distribuzione locale Hyster® oppure visitare il sito www.hyster.eu.